Sono stato per ben due pomeriggi, di questo afoso fine settimana di metà ottobre, ad assistere alle registrazioni del programma radiofonico di Radio 3 dal nome Dottor Djambe che si tengono come d'abitudine presso gli studi Rai di Firenze. Il programma per chi non lo conosce, ed io non lo conoscevo, è condotto brillantemente dal maestro Stefano Bollani e da David Riondino che in un susseguirsi di battute e ascolti di improbabili pezzi musicali inviati direttamente dal dottor Djembe da Bora Bora danno vita ad un programma esilerante ed a tratti geniale. Ne viene fuori una comicità brillante, genuina, figla di una cultura popolare mai snob ma nemmeno mai banale. L'apice della puntata si raggiunge quando l'ospite della trasmissione, in queste due puntate rispettivamente Massimo Ranieri e Narciso Parigi, si esibiscono accompagnati dal maestro Bollani e da un improbabile notaio che di colpo si trasforma in un brillante e talentuoso sassofonista. Sia Ranieri che Parigi hanno dato il meglio di loro e se la sono spassata adattandosi al clima da allegra brigata che aleggia nello studio; il pubblico idem complice risponde al meglio alle battute di Riondino e Bollani che oltre ad essere dei grandi artisti dei loro generi si confermano dei gran 'cazzari'. Esilerante è la storia e gli aneddoti raccontati da Narciso Parigi come quelli su Frank Sinatra e la sua vita da gran 'trombatore'. Alla fine una visita al dottor Djambe fa bene all'animo, al palato ma anche al portafoglio visto che fortunatamente è gratis (a Firenze cosa rara). Le trasmissioni potranno essere ascoltate su Radio 3 nel periodo natalizio.
Blog personale di Alessandro Allori, un italiano a Lisbona. Organizzo escursioni e visite guidate della città e dei paraggi in italiano. Non lavorando per grandi compagnie voglio farvela conoscere per come la vedono i miei occhi. Una Lisbona oltre la retorica.
domenica 19 ottobre 2008
venerdì 26 settembre 2008
DOMANDA: CHE COS'E' IL DISSUASORE MOBILE?
Oggi passando per via Borgo La Croce a Firenze mi è saltato all'occhio un cartello posto sopra un semaforino con scritto 'dissuasore mobile', subito mi sono chiesto, che cos'è un dissuasore mobile? Magari peccherò d'ignoranza ma mica sono riuscito a capirlo!! Darà un piccola scossa elettrica a chi passa di li con la macchina? Metteranno la faccia dell'assessore Cioni con gli occhi sgranati per dissuadere malviventi e persone pronte al degrado. Chissà? L'arcano mistero lo scopriremo nei prossimi giorni quando il marchingegno sarà in funzione e qualcuno in qualche maniera sarà dissuaso dal compiere qualcosa che evidentemente non si deve fare..vedremo!!
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sabato 20 settembre 2008
UN POMERIGGIO AL CENTRO DOCUMENTAZIONE DI PISTOIA
Alla scoperta di uno dei maggiori centri di documentazione presenti nel nostro paese, quello di Pistoia, attualmente ospitato nella moderna e funzionale struttura della biblioteca San Giorgio. Il centro nasce negli anni 60' per creare un punto di riferimento per il dibattito e l'analisi di quel periodo storico che tanto, nel bene e nel male, ha segnato un momento di slancio della cultura italiana conosciuta come alternativa o under ground. Fin dall'inizio lavora all'analisi dei movimenti e delle nuove realtà che si stanno sviluppando in quegli anni: dal movimento studentesco a quello operaio, dalle lotte del popolo vietnamita e in generale del Terzo mondo all'esperienza della Cina, sino a quella dei Cattolici che venivano maturando dopo il Concilio Vaticano II. Il lavoro di quei primi anni si svolgeva in 2 direttrici: la raccolta dei materiali che furono il nucleo inziale dell'attuale fornitissima emeroteca - biblioteca del Centro; alla diffusione di giornali, bollettini, libri, prodotti da altri, organizzando in maniera collaterale incontri e dibattiti. Il perno costante dell'esperienza del centro è la continua verifica della realtà concreta. La sua caratteristica originaria, rimasta inalterata negli anni, è quella di essere uno strumento di servizio nel campo dell'informazione e della controinformazione, rifiutando di creare preclusioni o steccati ideologici e pratici nella convinzione dell'utilità dei confronti e delle contaminazioni tra ambiti e culture diverse. Attualmente il centro viene gestito da un omonima associazione ed ha come attività fondamentali: la documentazione e la divulgazione dei materiali elaborati dai movimenti attuali; la ricerca sulla storia dell'immediato passato; il collegamento con gruppi e collettivi di base; il lavoro editoriale come naturale sbocco dell'attività di documentazione, studio e ricerca; gestione della biblioteca donata dal Comune di Pistoia.
lunedì 16 giugno 2008
DAL BIANCHETTO DI FORATTINI AL CAPPELLINO DI DELLA BELLA...QUANDO LA SATIRA IRRITA I POLITICI DI TURNO

Vi ricordate quando qualche anno fa quando l'allora presidente del consiglio Massimo D'Alema querelò il vignettista Giorgio Forattini colpevole di aver ritratto in una vignetta il politico con una scolorina nell'intento di manommettere la famosa lista del dossier Mitrokhin? Nell'anno 2008 la stessa cosa potrebbe accadere a Paolo della Bella, celebre e poliedrico artista di Fiesole che lo scorso 11 giugno ha avuto la fortuna/sfortuna di assistere allo sgombero dell'ex-ospedale Sant'Antonino di Fiesole (occupato da rom e romeni) e di aver ritratto in una fotografia il sindaco e il vice sindaco di Fiesole che assistevano allo sgombero circondati da uomini delle forze dell'ordine. Da bravo umorista qual'è Paolo della Bella ha voluto metterci del suo e nella foto ha aggiunto due baschi da polziotto sopra la testa di Incatasciato e Gamannossi, senza aggiungere alcun commento. Il giorno dopo su Della Bella sono piovute diverse critiche, una censura dal forum di Fiesole, e una ventilata minaccia di denuncia da uno dei due amministratori. Mi chiedo cosa abbia fatto di male Paolo Della Bella se non ironizzare su una vicenda tragica come l'occupazione del Sant'Antonino finita bene per 8 famiglie ma senza una soluzione per altrettante persone? Dopo la vignetta di D'Alema, quelle su Maometto e tante altre anche su quella sugli amministratori di Fiesole deve avere queste reazioni schizzofreniche...non si può riflette sugli eventi mettendoci un goccio di ironia e punzecchiando i potenti di turno per cercare di renderli un pochino meno sicuri di sè e più umani agli occhi di chi li osserva. Un umorista deve sempre aver paura della denuncia del politico permaloso di turno? Il Divo Giulio (Andreotti) si è sempre vantato in 50 anni di carriera politica di aver denunciato solo una volta chi lo scherniva a mezzo stampa, proprio perchè si è sempre definito uomo dotato di senso dell' uomorismo. Ma senza cadere in esempi 'equivoci' come il precedente non si può far altro che provare simpatia per chi come Paolo Della Bella nella sua piccola realtà fiesolana trova il coraggio di fare da bastiancontrario rispetto alla linea ufficiale di corte, e nonostante questi stessi politici in passato lo abbiano lusingato con belle parole, e che ora invece si trovano imbarazzati e irritati perchè vittima loro stessi delle punzecchiature di Paolo.
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domenica 15 giugno 2008
ISTANBUL: PONTE TRA OCCIDENTE E ORIENTE
Istanbul città magica da vedere, ponte tra oriente e occidente, ponte tra modernità e decadenza, un tutt'uno difficile da scindere che nasconde il fascino millenario di questa città dai mille colori e profumi.
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giovedì 29 maggio 2008
IL GRANDE PRATO MARRONE DI PIAZZA GHIBERTI
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giovedì 22 maggio 2008
REPORTAGE: OCCUPAZIONE EX-OSPEDALE SANT'ANTONINO DI FIESOLE
Stamani sono entrato all'interno dell'ex- ospedale Sant'Antonino di Fiesole occupato sabato scorso da circa un centinaio di romeni e rom (no 250 come dice il sindaco), aiutati dal Movimento di lotta per la casa di Firenze. Sono stato accolto bene da persone gentili che hanno parlato senza problemi del loro disagio di essere umani senza una casa stabile che corrono da un occupazione all'altra, da uno sgombero all'altro. Il loro principale problema attualmente è l'acqua potabile, negata dagli amministratori fiesolani che di tutta fretta si sono mossi per ordinare lo sgombero immediato di uno stabile fatiscente ma non pericolante, abbandonato da più di 10 anni. I bambini che vivano nella struttura sono circa 20, loro più di tutti necessitano di un ambiente sereno dove poter vivere e dove andare a scuola. L'aver negato l'acqua potabile e l' energia elettrica è un fatto secondo me grave per chi si riempie spesso la bocca di parole come accoglienza e diritti umani. Il problema di queste persone necessariamente è dove vivere per poter vivere, visto che vengono dirottati da un posto all'altro come pacchi umani senza che nessuno si ponga il problema di che fare di questa gente, ed anzi vengono sempre più additati come mostri, mali della società da allontanare al più presto. Il destino degli abitanti del Sant'antonino è quantomai incerto, l'unica cosa limpida è la volontà degli amministratori e dell'opposizione di centro - destra di allontanarli al più presto dal salotto buono di Fiesole per mandarli chissà dove. Qualcuno cinicamente potrebbe dire o pensare..tanto sono nomadi un posto lo troveranno (lontano da casa mia magari)!!
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