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venerdì 21 marzo 2014

E' uscito: Il vicino di Napoleone (Lg Editore, 2014)



Il vicino di Napoleone (LG Editore, 2014) è il secondo romanzo di Alessandro Allori che dopo la prima opera (Tracce di vita su Marte) incentrata su temi d'attualità (finalista dei premi: Libro Toscano dell'anno 2012, Premio internazionale toscana in poesia 2013, Premio Albero Andronico 2014) si tuffa in una storia ambientata nella propria terra natia, incentrata sull'inusuale rapporto tra un contadino e l'uomo più potente del mondo di allora.
L'idea è stata quella di scrivere un romanzo storico ambientato all'isola d'Elba al tempo dell'occupazione francese (1802 - 1814) e racconta la storia di Ubaldo delle Fave, professione contadino, che vive con la propria famiglia nella valle di San Martino. La vicenda è narrata da Ulisse delle Fave terzo genito di Ubaldo, a pochi giorni dalla morte del babbo, rovistando nelle carte del defunto, gli giunge alla mano una supplica da lui scritta e rivolta alle autorità francesi perché lo dispensassero dalle tasse e dal mandare i figli a scuola. Ubaldo odiava i francesi, e in effetti su di loro ne aveva molte da ridire, infatti, gli occupanti avevano introdotto con l'amministrazione le tasse, avevano fatto partire i due figli maggiori per le guerre napoleoniche e gli avevano fatto mandare i due figli più piccoli a scuola, togliendogli le cosiddette braccia per l'agricoltura. L'inaspettato arrivo dell'odiato nano corso all'Elba (al contrario della maggior parte degli elbani che lo accolsero a festa convinti che portasse denaro e benessere) fu per lui la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso dei suoi nervi, ma il peggio doveva ancora arrivare. Difatti un mattino uscendo di casa, svegliato dalle campane a festa fatte suonare dal curato, ebbe la sconvolgente notizia che la persona che considerava la fonte primaria dei suoi guai sarebbe diventato il nuovo sovrano dell'Elba e di lì a poco il suo vicino di casa.

L'autore:
Alessandro Allori, giornalista pubblicista è nato a Portoferraio e vive a Firenze. Laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. Dal 2005 ha collaborato con quotidiani (Corriere fiorentino), settimanali (Metropoli) e riviste (Microstoria). Dal 2007 al 2009 è stato direttore responsabile de 'I Quaderni della Fondazione Balducci'. Ha pubblicato come coautore il libro illustrato La Protezione Civile nella provincia di Firenze (Nte, 2008). Si occupa attualmente di Social media marketing ed è socio del giornale on line di recensioni cinematografiche e musicali Indie-eye . Nel luglio 2012 è uscito il suo primo romanzo, 'Tracce di vita su Marte - Edizione Medea.


Se vuoi dare il tuo contributo alla realizzazione dell'opera vai al sito Produzioni dal basso clicca qui

lunedì 3 settembre 2012

Tracce di vita su Marte di Alessandro Allori



Traccedi vita su Marte (Medea 2012) è un romanzo di formazione e di attualità, che racconta, con un tocco di surrealismo e molta ironia, una vicenda più o meno “normale” di personaggi più o meno “normali”, ai margini di una società che li identifica loro malgrado come diversi. Una storia generazionale e un inno alla diversità che, attraverso la vita di un trentenne, affronta gli ultimi dieci anni della storia d'Italia.
Il racconto è ambientato in un seminterrato di un palazzo nel centro storico di Roma, a due passi dal Colosseo, dove abita un trentenne in crisi d'identità, con un passato da giornalista e un presente da disoccupato e single. L'incontro con la bella Micaela, vicina di seminterrato e studentessa universitaria, ma soprattutto l'irruzione nella vicenda di un vecchio compagno di classe delle superiori, sono le scintille che gli riaccendono la vita. Si tratta Enrico, rincontrato su Facebook, è una conoscenza delle superiori: una sorta di caso umano, una persona complessata e appiccicosa, che invade la vita e l'appartamento del protagonista. Enrico, omosessuale e fidanzato con un ragazzo senegalese, ha un passato oscuro fatto di tante amarezze che rivelerà nel corso del romanzo. Attraverso varie vicende di realistica comicità si forma nel seminterrato romano una singolare e simpatica famiglia allargata.
Nella seconda parte del romanzo si svilupperanno due storie parallele, infatti, entrerà in scena un altro personaggio, una sorta di alter ego del protagonista, anch'egli trentenne e proveniente dal ceto medio italiano in crisi, che nutre però aspirazioni e prospettive radicalmente diverse. Si tratta di una persona ambiziosa e spregiudicata, che punta a vivere in maniera brillante fregandosene di tutto, compreso il padre, malato terminale di tumore. Grazie all'amicizia con Giulio, un ragazzo proveniente dall'alta società romana, egli entra in una formazione neofascista d'impronta elitaria e razzista, che, attraverso operazioni di “pulizia sociale”, mira a eliminare dalla società i “diversi”, siano essi omosessuali, extracomunitari o senza fissa dimora. Per volere del caso le due storie si intrecciano, determinando una persecuzione a sfondo razziale e omofobo. Traccie di vita su Marte è un tracciato ironico e in agrodolce della situazione italiana attuale, tra crisi economica e sociale, alienazione e indifferenza, che trova nei protagonisti di questa storia un'umanità viva che non si arrende al divenire fatale degli eventi.

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