Cosa fareste voi se la persona che più odiate al mondo diventasse il vostro vicino di casa? Il contadino Ubaldo Delle Fave se fosse ancora vivo ve lo saprebbe senz'altro dire. Uomo della terra, dal temperamento fiero e ribelle, nell'anno in cui l'isola d'Elba venne annessa alla Francia (1802) abitava con al famiglia nella valle di San Martino. Ne aveva proprio tanti Ubaldo di motivi per avercela con i francesi, ma soprattutto con il loro sovrano, sì proprio quel Napoleone Bonaparte che considerava a buona ragione come primo responsabile della partenza dei suoi due primogeniti per la guerra contro la Russia, lo stesso che le potenze europee nel 1814 diedero agli elbani come sovrano e che li fece sentire per dieci mesi scarsi, "tutti tranne me" avrebbe sottolineato polemico Ubaldo, più galletti degli stessi francesi ma che poi di punto in bianco se ne andò via lasciando qualche strada rifatta e poco più. Tutto si sarebbe aspettato Ubaldo nella vita meno di veder approdare nella propria terra il suo grande nemico e per pura coincidenza del destino ritrovarselo a poche decine di metri da casa sua, in quella valle di San Martino dove il grande corso decise di costruirvi la propria residenza di campagna.
Blog personale di Alessandro Allori, un italiano a Lisbona. Organizzo escursioni e visite guidate della città e dei paraggi in italiano. Non lavorando per grandi compagnie voglio farvela conoscere per come la vedono i miei occhi. Una Lisbona oltre la retorica.
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venerdì 29 aprile 2016
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Cosa fareste voi se la persona che più odiate al mondo diventasse il vostro vicino di casa? Il contadino Ubaldo Delle Fave se fosse ancora vivo ve lo saprebbe senz'altro dire. Uomo della terra, dal temperamento fiero e ribelle, nell'anno in cui l'isola d'Elba venne annessa alla Francia (1802) abitava con al famiglia nella valle di San Martino. Ne aveva proprio tanti Ubaldo di motivi per avercela con i francesi, ma soprattutto con il loro sovrano, sì proprio quel Napoleone Bonaparte che considerava a buona ragione come primo responsabile della partenza dei suoi due primogeniti per la guerra contro la Russia, lo stesso che le potenze europee nel 1814 diedero agli elbani come sovrano e che li fece sentire per dieci mesi scarsi, "tutti tranne me" avrebbe sottolineato polemico Ubaldo, più galletti degli stessi francesi ma che poi di punto in bianco se ne andò via lasciando qualche strada rifatta e poco più. Tutto si sarebbe aspettato Ubaldo nella vita meno di veder approdare nella propria terra il suo grande nemico e per pura coincidenza del destino ritrovarselo a poche decine di metri da casa sua, in quella valle di San Martino dove il grande corso decise di costruirvi la propria residenza di campagna.
Cosa fareste voi se la persona che più odiate al mondo diventasse il vostro vicino di casa? Il contadino Ubaldo Delle Fave se fosse ancora vivo ve lo saprebbe senz'altro dire. Uomo della terra, dal temperamento fiero e ribelle, nell'anno in cui l'isola d'Elba venne annessa alla Francia (1802) abitava con al famiglia nella valle di San Martino. Ne aveva proprio tanti Ubaldo di motivi per avercela con i francesi, ma soprattutto con il loro sovrano, sì proprio quel Napoleone Bonaparte che considerava a buona ragione come primo responsabile della partenza dei suoi due primogeniti per la guerra contro la Russia, lo stesso che le potenze europee nel 1814 diedero agli elbani come sovrano e che li fece sentire per dieci mesi scarsi, "tutti tranne me" avrebbe sottolineato polemico Ubaldo, più galletti degli stessi francesi ma che poi di punto in bianco se ne andò via lasciando qualche strada rifatta e poco più. Tutto si sarebbe aspettato Ubaldo nella vita meno di veder approdare nella propria terra il suo grande nemico e per pura coincidenza del destino ritrovarselo a poche decine di metri da casa sua, in quella valle di San Martino dove il grande corso decise di costruirvi la propria residenza di campagna.
venerdì 21 marzo 2014
E' uscito: Il vicino di Napoleone (Lg Editore, 2014)
Il vicino di Napoleone (LG Editore, 2014) è il secondo romanzo di Alessandro Allori che dopo la prima opera (Tracce di vita su Marte) incentrata su temi d'attualità (finalista dei premi: Libro Toscano dell'anno 2012, Premio internazionale toscana in poesia 2013, Premio Albero Andronico 2014) si tuffa in una storia ambientata nella propria terra natia, incentrata sull'inusuale rapporto tra un contadino e l'uomo più potente del mondo di allora.
L'idea è stata quella di scrivere un romanzo storico ambientato all'isola d'Elba al tempo dell'occupazione francese (1802 - 1814) e racconta la storia di Ubaldo delle Fave, professione contadino, che vive con la propria famiglia nella valle di San Martino. La vicenda è narrata da Ulisse delle Fave terzo genito di Ubaldo, a pochi giorni dalla morte del babbo, rovistando nelle carte del defunto, gli giunge alla mano una supplica da lui scritta e rivolta alle autorità francesi perché lo dispensassero dalle tasse e dal mandare i figli a scuola. Ubaldo odiava i francesi, e in effetti su di loro ne aveva molte da ridire, infatti, gli occupanti avevano introdotto con l'amministrazione le tasse, avevano fatto partire i due figli maggiori per le guerre napoleoniche e gli avevano fatto mandare i due figli più piccoli a scuola, togliendogli le cosiddette braccia per l'agricoltura. L'inaspettato arrivo dell'odiato nano corso all'Elba (al contrario della maggior parte degli elbani che lo accolsero a festa convinti che portasse denaro e benessere) fu per lui la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso dei suoi nervi, ma il peggio doveva ancora arrivare. Difatti un mattino uscendo di casa, svegliato dalle campane a festa fatte suonare dal curato, ebbe la sconvolgente notizia che la persona che considerava la fonte primaria dei suoi guai sarebbe diventato il nuovo sovrano dell'Elba e di lì a poco il suo vicino di casa.
L'autore:
Alessandro Allori, giornalista pubblicista è nato a Portoferraio e vive a Firenze. Laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. Dal 2005 ha collaborato con quotidiani (Corriere fiorentino), settimanali (Metropoli) e riviste (Microstoria). Dal 2007 al 2009 è stato direttore responsabile de 'I Quaderni della Fondazione Balducci'. Ha pubblicato come coautore il libro illustrato La Protezione Civile nella provincia di Firenze (Nte, 2008). Si occupa attualmente di Social media marketing ed è socio del giornale on line di recensioni cinematografiche e musicali Indie-eye . Nel luglio 2012 è uscito il suo primo romanzo, 'Tracce di vita su Marte - Edizione Medea.
Alessandro Allori, giornalista pubblicista è nato a Portoferraio e vive a Firenze. Laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. Dal 2005 ha collaborato con quotidiani (Corriere fiorentino), settimanali (Metropoli) e riviste (Microstoria). Dal 2007 al 2009 è stato direttore responsabile de 'I Quaderni della Fondazione Balducci'. Ha pubblicato come coautore il libro illustrato La Protezione Civile nella provincia di Firenze (Nte, 2008). Si occupa attualmente di Social media marketing ed è socio del giornale on line di recensioni cinematografiche e musicali Indie-eye . Nel luglio 2012 è uscito il suo primo romanzo, 'Tracce di vita su Marte - Edizione Medea.
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