domenica 11 gennaio 2009

DIECI ANNI SENZA FABRIZIO DE ANDRE'

11 gennaio 1999 - 11 gennaio 2009
La Città Vecchia
Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.
E se alla sua età le difetterà la competenzapresto affinerà le capacità con l'esperienza dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e invernoa stratracannare a stramaledire le donne,
il tempo ed il governo.
Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiereper dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone forse quella che sola ti può dare una lezionequella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notteti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisettequando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".
Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli in quell'aria spessa carica di sale,
gonfia di odori lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Se tu penserai, se giudicheraida buon borghese li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondose
non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo.

lunedì 5 gennaio 2009

ISOLA D'ELBA IN INVERNO: TRA FASCINO, MALINCONIA E PAESAGGI MONTANI

Marciana Alta con alle spalle il monte Capanne innevato.




Spiaggia di margidore inalgata (si dice cosi?)

Ecco come è messa la spiaggia di Lacona d'inverno dopo le mareggiate che ogni anno sconvolgono il paesaggio che il turista, spesso distratto, osserva d'estate. Nei mesi freddi pare che il mare e la natura in generale vogliano ripredersi quello che d'estate gli viene sottratto. Il risultato è un disordine a tratti drammatico che però rilascia un fascino selvaggio e romantico. Della serie forse l'elba meriterebbe di essere maggiormente visitata in questi mesi rispetto a quelli tradizionali delle vacanze estive.





















venerdì 12 dicembre 2008

QUANDO L'ARNO E' IN PIENA GLI UCCELLINI SI METTONO IN POSA

Non curanti dell'Arno gonfio come non mai tre passerotti al centro di Ponte Vecchio, forse imitando gli artisti di strada, si esibiscono in pose varie sperando forse di ottenere del cibo. Si vede che anche i passerotti risentono della crisi e ne studiano di tutte per sbarcare il lunario.











Sembra passato un secolo da quando, poco più di un mese fa, il vecchio fiume Arno era in secca ed era infestato da alghe maleodoranti che gli davano un colore verdognolo. In questi giorni, grazie alle abbondanti pioggie, ha riacquistato la sua antica possenza riuscendo a fare perfino un pò paura memore dell'ultima disastrosa alluvione (1966) ma anche perchè consapevoli che poco si è fatto perchè un tale tragico evento non si ripeta.




lunedì 1 dicembre 2008

AL MANDELA FORUM DI FIRENZE VA IN SCENA LA PROTESTA







Nella serata di lunedì 1° dicembre 2008, al palazzetto dello sport Mandela forum di Firenze, c'è stato un insolito spettacolo gratuito messo in scena dall'orchestra e dal coro del Maggio musicale fiorentino per protestare contro i tagli alla cultura previsti dalla finanziaria. Ad ascoltare Zubin Metha e la sua orchestra oltre 5000 fiorentini che hanno accolto l'appello lanciato dal grande maestro e si sono riversati massicciamente ad acoltare la Nona sinfonia di Beethoven. Un pubblico di qualche intenditore ma di tanti profani che hanno colto l'occasione per assiestere ad uno spettacolo mozzafiato, per chi ascoltava ma anche per i tanti musicisti del Maggio commossi dal calore della gente. Alla fine ha parlato il maestro Metha che ha ricordato il terribile l'attentato avvenuto nel suo paese l'India, ed ha ricordato che un paese che taglia su educazione e cultura come sta facendo l'Italia rischia di rovinare le generazioni future.



sabato 22 novembre 2008

VIAGGIO IN SCOZIA: EDINBURGO, LOCH NESS, CASTELLI



























Sono troppi gli aggettivi per descrivere questa meravigliosa regione del Regno Unito piena di storia tradizione e leggende. Dire Scozia e come dire Castelli, sono infatti, il vero tesoro del paese che assieme al paesaggio ne fanno un luogo affascinante. Edimbrgo l'antica capitale è un gioiellino piena di vita e di storia anche e sporattutto del Wiskey, esiste infatti una sorta di museo dove vengono spiegati i sistemi di lavorazione e produzione del celebre liquore dal colore marrone. Secondo giorno al lago di Loch ness che, oltre alla leggenda vera o fasulla che sia del mostro, è un gran bel lago di origine glaciale sito nella regione delle haiglander immerso in una natura selvaggia con al centro le rovine del castello di 'Urquhart. Terzo giorno visita al pesino sul mare vicino a Edinburgo di North Berwick occasione per vedere la costa, la campagna e i suoi colori, ed il Tallon Castell un maniero diroccato sulla scogliera. Quarto e ultimo giorno nella moderna Glasgow città del design, la Milano scozzese affascinante soprattutto per la vita e il dinamismo che esprime. Scozia paese da ammirare e da gustare, unici difetti: è cara da morire e si mangia malissimo (fish and chips).

mercoledì 22 ottobre 2008

LA LEZIONE DI MARGHERITA HACK IN PIAZZA DELLA SIGNORIA









Una lezione inusuale per lanciare l'allarme sui rischi concreti della riforma scolastica targata Gelmini - made in governo Berlusconi IV°. Oggi pomeriggio in piazza della Signoria a Firenze diverse migliaia di ragazzi hanno assistito entusiasti alla lezione della nota astrofisica fiorentina Margherita Hack sulle origini della Terra e del sistema solare. Un ovazione ha accolto la prestigiosa scienziata al suo ingresso nella piazza accompagnata (classe 1922) solamente dal suo bastone di legno. Solo la voce, un pò più debole di un tempo, ha tradito la grinta, l'entusiasmo e la semplicità di questo personaggio la cui celebrità va ben oltre la comunità scientifica. Il discorso introduttivo è stato schietto e duro, ed ha esposto in maniera chiara i rischi insiti nei tagli contenuti nella riforma. Questi tagli daranno il colpo di grazia allo stato già precario della ricerca italiana, la direzione è quella di creare disparità tra le università pubbliche e quelle private spianando così la strada alle università dei ricchi a discapito delle università delle persone 'normali' che vedranno diminuita la qualità dell'insegnamento. Un paese che non investe nella ricerca è destinato al baratro ed ha finire nel terzo mondo; evidentemente un paese di ignoranti è più facilmente governabile di un paese dove le persone studiano e si pongano degli interrogativi. Parole dure quelle della scienziata che hanno richiamato l'entusiasmo della folla, parole che riempiano seppur parzialmente il silenzio di un opposizione devastata e priva di idee. La seconda parte della lezione ha riguardato come si è detto la creazione dell'universo, anche in questo caso Margherita Hack ha dato il meglio di se confermandosi una gran divulgatrice di scienza che piace soprattutto ai giovani.

domenica 19 ottobre 2008

UN POMERIGGIO A TROVARE IL DOTTOR DJEMBE





Sono stato per ben due pomeriggi, di questo afoso fine settimana di metà ottobre, ad assistere alle registrazioni del programma radiofonico di Radio 3 dal nome Dottor Djambe che si tengono come d'abitudine presso gli studi Rai di Firenze. Il programma per chi non lo conosce, ed io non lo conoscevo, è condotto brillantemente dal maestro Stefano Bollani e da David Riondino che in un susseguirsi di battute e ascolti di improbabili pezzi musicali inviati direttamente dal dottor Djembe da Bora Bora danno vita ad un programma esilerante ed a tratti geniale. Ne viene fuori una comicità brillante, genuina, figla di una cultura popolare mai snob ma nemmeno mai banale. L'apice della puntata si raggiunge quando l'ospite della trasmissione, in queste due puntate rispettivamente Massimo Ranieri e Narciso Parigi, si esibiscono accompagnati dal maestro Bollani e da un improbabile notaio che di colpo si trasforma in un brillante e talentuoso sassofonista. Sia Ranieri che Parigi hanno dato il meglio di loro e se la sono spassata adattandosi al clima da allegra brigata che aleggia nello studio; il pubblico idem complice risponde al meglio alle battute di Riondino e Bollani che oltre ad essere dei grandi artisti dei loro generi si confermano dei gran 'cazzari'. Esilerante è la storia e gli aneddoti raccontati da Narciso Parigi come quelli su Frank Sinatra e la sua vita da gran 'trombatore'. Alla fine una visita al dottor Djambe fa bene all'animo, al palato ma anche al portafoglio visto che fortunatamente è gratis (a Firenze cosa rara). Le trasmissioni potranno essere ascoltate su Radio 3 nel periodo natalizio.